Sparatoria a Roma, colpa di tutti e di nessuno.


Sparano a Roma. Spero che siate tutti concordi sul fatto che la verità dietro a questo gesto non verrà mai a galla. Fin dai primi istanti c'è stata una rincorsa sfrenata alla consueta strumentalizzazione della notizia, in modo da attribuirne responsabilità recondite a chiunque. Nei prossimi giorni gli troveranno in casa almeno una dozzina di tessere di partiti diversi, lo assoceranno a qualunque ideologia, genere musicale, disagio... insomma, tutto come da copione.

La voce più ragionevole a riguardo mi sembra venire da Nicola Tanzi, segretario generale del SAP, che sull'Huffington Post dice: "Bisogna che i partiti abbassino i toni e il livello dello scontro. Un clima del genere offre uno spunto in più per esternare attraverso azioni così eclatanti il disagio sociale."

Nessuno se ne era accorto prima? Davvero? Quando i toni della politica si basano esclusivamente su urli, insulti e richiami per nulla velati alla rivoluzione è piuttosto prevedibile che, prima o poi, qualcuno trascenda e afferri un'arma per davvero. Gli stessi politici-opinionisti-quel-che-è poi, puntualmente, si dissociano dal gesto, riconoscendo magari le ragioni come legittime ma negandone la responsabilità.

Nulla di più falso: quando una persona si presenta in televisione, radio, giornali, internet e diffonde un messaggio ad un popolo, ancor più se dall'alto di una carica istituzionale, è DIRETTAMENTE responsabile del messaggio stesso. Non solo per i contenuti, ma anche per i toni e le modalità. Una comunicazione politica puramente impostata sulla violenza come quella che stiamo subendo costantemente da mesi non può che portare ad un epilogo violento. E lungi da me dare dello squilibrato all'attentatore.

Altro fatto estremamente preoccupante è l'esternazione di un Carabiniere in servizio sul luogo, che prevedibilmente sta spopolando in rete.

Uno dei carabinieri feriti durante la sparatoria di fronte a Palazzo Chigi

"è il gesto di un disperato. I politici non lo sanno che vuol dire prendere 800 euro al mese, entrare in un negozio e non poter comprare nulla a tuo figlio... Ecco cosa succede se non lo sanno."

Un rappresentante delle forze dell'ordine non dovrebbe MAI esternare pensieri del genere. Sono persone pagate dai contribuenti per essere il braccio armato in difesa della legge, la qual legge è compito dei politici. Eppure mi capita sempre più spesso di leggere in giro asprissime critiche, a volte completamente gratuite e fini a sé stesse, che vari membri di questi corpi rivolgono allo stesso apparato statale da cui dipendono. La cosa si spinge fino all'apologia del fascismo in senso stretto.

Da queste dichiarazioni traggo una considerazione molto brutta: la fedeltà alla bandiera ha un prezzo ed è più alto di quello attualmente corrisposto, non solo in termini monetari. Come sono arrivato io a questa conclusione (ed io sono un signor nessuno), sicuramente ci è arrivato anche chi ha la possibilità e la volontà di pagare questo prezzo, per scopi molto privati e molto poco nobili. A buon intenditor...

Quindi, signori politici - e non solo - vi invito a passare qualche decina di minuti in più con la bocca chiusa e il cervello acceso. Per il bene di tutti.

 

Gadjet



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