La lunga odissea del Nexus One

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La lunga odissea del Nexus One
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Dopo quasi tre anni di onorato ed intenso servizio, il mio fido Asus P535 sta cominciando a dare segni di cedimento: il display non reagisce più con precisione al tocco del pennino, la batteria va caricata quotidianamente e Windows Mobile 6.1 non è praticamente più supportato da nessuno. In realtà sono tutte cose a cui si potrebbe ovviare con qualche mirato intervento low budget, ma decido di fare un salto tecnologico verso qualcosa di più moderno.
L'iPhone non mi piace: troppo chiuso, troppo modaiolo, troppo limitato. Da diverso tempo seguo lo sviluppo di Android e, per quanto sia un sistema ancora poco maturo, lo reputo più adatto alle mie necessità.
Scegliere un terminale Android è però meno intuitivo rispetto a prendere un melafonino: esistono diverse versioni del sistema operativo e molti produttori si sono lanciati in questo business con hardware molto differenti. Cercando fra i dispositivi più recenti, riduco la scelta a due telefoni, HTC Desire e Google Nexus One. In realtà entrambi sono prodotti da HTC e presentano componenti quasi uguali, fatte salve alcune differenze che reputo trascurabili. Per quanto il Desire costi un po' di meno, è opinione condivisa che il Nexus One, in quanto terminale ufficiale di Android, riceverà gli aggiornamenti al sistema operativo per primo, per cui la decisione è presa: Google Nexus One!
La ricerca di informazioni sul Nexus mi porta quasi istantaneamente ad un blog molto aggiornato, fatto abbastanza bene: NexusOneItalia. Da lì apprendo che, in attesa di una data di uscita italiana, diversi utenti hanno optato per l'acquisto negli USA con qualche escamotage. Lo store online di Google non permette la spedizione al di fuori degli Stati Uniti, ma esistono diversi siti che offrono un indirizzo fisico negli States e un servizio di remailing a prezzi piuttosto contenuti. Se ci si riesce ad accordare in modo da non far comparire sul pacco il valore effettivo dell'oggetto, è anche possibile evitare i dazi doganali e risparmiare un bel po' sull'acquisto.
Mentre rifletto sull'eventualità di correre il rischio, Vodafone Italia decide finalmente di annunciare su Twitter la prossima distribuzione del Nexus anche su territorio nazionale. Siamo a fine aprile, e un laconico messaggio indica la disponibilità per un non meglio precisato momento di maggio.

Qui comincia l'avventura...


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