Un mini pc per non pagare il canone Rai in negozio


Premessa: questo post ha due target diversi ed eterogenei, quindi il linguaggio oscillerà fra il nerdese puro e il divulgativo comune con accento ovest.

Dicono che la necessità aguzzi l'ingegno, per cui partirò descrivendo la mia necessità. Possiedo un negozio comprendente una ricevitoria ma quei gentili signori di Lottomatica non mi hanno mai fornito il monitor per il gioco del 10eLotto, le cui estrazioni avvengono ogni 5 minuti e che può portare un interessante (per quanto stressante) giro di lavoro all'interno dell'attività. Ho telefonato un'infinità di volte per richiederlo, fino a quando un call center mi ha risposto "non saprei che dirle, deve provare a sentire Lottomatica" e, incredibile a dirsi, quello era proprio IL CALL CENTER DI LOTTOMATICA. A quel punto ho gettato la spugna, confortato anche dal fatto che per quel monitor bisogna pagare un minimo di 230€ di canone Rai per utenze professionali, per quanto non sia collegato ad un'antenna TV e non venga utilizzato in alcun modo per sintonizzarsi su qualsivoglia canale Rai.

Perché questa oscenità? Semplice: i monitor che vengono forniti normalmente sono di due tipi. Il più grande è da 32 pollici ed è, a tutti gli effetti, un televisore. Quindi è dotato di ricevitore DVB-T. Quindi è soggetto al canone. Il più piccolo, invece, misura 24 pollici ed è un monitor puro, però riceve il flusso video dalla rete di Lottomatica tramite un MediaBox che integra anche un ricevitore DVB-T. Quindi è adatto alla ricezione del segnale televisivo. Quindi è soggetto al canone. Quindi 'fanculo.

Ovviamente, cercare di collegarsi alla rete con dispositivi e sistemi fai-da-te per aggirare il problema comporterebbe una violazione dei termini del contratto e credetemi che un omicidio avrebbe conseguenze meno nefaste.

 

Per fortuna esiste un sito - www.10elotto5minuti.com - che riprende gratuitamente le estrazioni di questo gioco in tempo reale (in realtà con un delay che oscilla fra i 50 e i 70 secondi). Chi c'è dietro questo sito? Per rispondere alla domanda basta un semplice whois, di cui riporto i risultati:

 

Domain Name: 10ELOTTO5MINUTI.COM

Registrar: NAME.COM, INC.

Whois Server: whois.name.com

Referral URL: http://www.name.com

Name Server: NS1KWY.NAME.COM

Name Server: NS2CVX.NAME.COM

Name Server: NS3BFM.NAME.COM

Name Server: NS4DFH.NAME.COM

Status: clientTransferProhibited

Updated Date: 30-oct-2014

Creation Date: 17-may-2011

Expiration Date: 17-may-2016

 

La risposta, dunque, è: boh! Se qualche lettore ha informazioni aggiuntive a riguardo me le comunichi pure nei commenti e provvederò ad integrare il post.

 

 

La scelta

Veniamo alla parte più interessante della questione, ossia come rendere disponibile al pubblico questo sito. Siccome non dispongo di un vecchio pc da riconvertire a tale uso e non ho nessuna scheda video con doppia uscita, né la possibilità di posizionare un monitor aggiuntivo vicino ad uno dei computer presenti in negozio, devo procurarmi nuovo hardware.

Le caratteristiche di cui ho bisogno sono semplici:

- deve costare il meno possibile;

- deve consumare il meno possibile.

La prima opzione che ho valutato è il Raspberry Pi, un sistema barebone che costa meno di 20€.

Ho avuto modo di testarlo prima di doverlo acquistare e non ha purtroppo funzionato. Il sito è ottimizzato per il browser Chrome e la controparte Linux ha due esponenti principali: Chromium e Midori. Nessuno di questi due browser, sul Raspberry, è riuscito a far girare con fluidità il sito per più di qualche minuto prima di bloccarsi.

Serve quindi hardware più performante, senza dover comprare un pc vero e proprio. Dopo qualche ricerca sono approdato ad un prodotto interessante, il CuBox dell'israeliana Solid Run. Si tratta letteralmente di un cubo di circa 5,5cm di lato, al cui interno si trova un processore quad core (i.MX6 Quad) con 2Gb di Ram, Wi-fi e Bluetooth integrati, una porta ethernet, una hdmi 1.4 con supporto 3d e risoluzione fino a 1080p, 2 porte USB, una micro USB e una e-sata. Il sistema operativo si può installare su una micro sd che viene poi inserita nell'apposito slot. Scelgo il modello di punta, con la configurazione appena descritta, e chiedo che nel bundle venga compresa anche una scheda da 8gb con Android preinstallato.

Perché Android? Perché Linux non aveva passato il test sul Raspberry, mentre sia sul mio cellulare che sul tablet il sito girava perfettamente. Costo totale: 154,49$, spedizione compresa, interamente fatturabili.

CuBox-i4Pro

 

Il sito del produttore dichiara tempi di attesa di tre settimane. In realtà ci hanno messo un mese ad evadere l'ordine, a cui si sommano otto giorni per il trasporto. Scadute le tre settimane promesse ho mandato una mail per chiedere lumi sullo stato del mio ordine e devo dire che la risposta è stata istantanea e cortese. Altra nota riguarda il tracking: il sito del corriere riportava solo la data di presa in carico del pacco, rimandando ai link dei vari Stati per i dettagli. Il collegamento all'Italia era un broken link...

Nel completare il sistema ho optato per un monitor Samsung da 24 pollici (modello S24D300) e una tastiera wireless Logitech k400, accreditata da Solid Run come dichiaratamente compatibile con il CuBox. Questi due componenti si trovano a circa 160€ il primo e poco più di 30€ la seconda. Interamente fatturabili.

 

La recensione

La confezione è piuttosto curata e l'imballaggio offre una sufficiente protezione all'hardware. Al suo interno si trovano il CuBox con la sd già inserita e l'alimentatore, oltre al biglietto della garanzia. Tutta la documentazione è reperibile sul sito internet del produttore. A proposito della scheda di memoria, è curioso che la sua rimozione non preveda un meccanismo a molla: bisogna applicare una lieve pressione con un piccolo cacciavite e la scheda si sblocca dalla sua sede. Per inserirla, invece, basta spingerla dentro.

Il Cubox non è esattamente un fulmine di guerra ma svolge bene il suo lavoro, offrendo uno scrolling fluido fra i menu e il launcher. Di seguito potete trovare gli screenshot dei benchmark che ho effettuato con AnTuTu e 3dMark, giusto per rendere l'idea con qualche cifra.

 

Antutu Benchmark per CuBox-i4Pro

 

3dmark Benchmark per CuBox-i4Pro

 

La versione di Android preinstallata è la 4.4.2 e comprende solo le applicazioni comuni di Google senza alcuna personalizzazione del produttore, cosa che valuto positivamente. Di seguito, i dati del sistema:

 

CuBox-i4Pro System Info

 

Un primo neo è che con Android l'uscita video ha un valore bloccato a 720p. Siccome il monitor è collegato via hdmi, pretende che il segnale sia a 1080p nativi e un messaggio chiede di regolare il dispositivo sorgente a tale scopo. Purtroppo ciò non è possibile. La conseguenza è che il testo sul monitor risulta piuttosto sgranato, tuttavia il sito che mi interessa visualizzare si vede bene, per cui non ne faccio un problema particolare. Da diversi video trovati su internet apprendo che, facendo girare Linux sul cubetto, la risoluzione è corretta. Mi riservo di fare una prova a riguardo appena avrò un po' di tempo per creare una distro adatta all'hardware.

 

La riproduzione di video

Non serve a niente ma riporto questo piccolo test solo per completezza. Ho provato a riprodurre un video in formato .mkv 8bit, risoluzione 1080p, dimensione di circa 700Mb. Sì, era una puntata di un anime giapponese, potevate aspettarvi qualcosa di diverso? :P Il lettore prescelto è MXPlayer per Android, che uso abitualmente sia su smartphone che su tablet e di cui conosco le performance. Il risultato è piuttosto deludente, il video scatta in modo visibile. Speculando posso supporre che il motivo sia un forzato downscaling a 720p che va ad appesantire l'hardware, visto che alcune recensioni online del CuBox mostrano come anche la versione dual core, con linux, riesca a riprodurre video in alta definizione con risultati non clamorosi ma quantomeno accettabili. Sull'audio non mi pronuncio perché il monitor non dispone di altoparlanti integrati né è collegato ad un sistema di diffusione audio. Anche in questo caso mi riservo di effettuare ulteriori test con Linux.

Tramite l'app di Youtube, invece, i video in HD risultano abbastanza fluidi anche a schermo intero da poter essere guardati senza provare troppo fastidio.

No, dai, con i giochi non faccio neanche un tentativo, siamo seri...

 

Mettiamo in produzione l'accrocchio

Non dimentichiamo che questo giocattolino è stato comprato per un utilizzo dedicato e professionale, per cui veniamo al dunque. Avvio il sito 10elotto5minuti.com e - maledizione - non viene visualizzato correttamente con il browser Chrome preinstallato. Mi gratto il capo con fare meditabondo, visto che durante il test mi trovo in negozio e non sarebbe simpatico prendere a pugni il banco di fronte ai clienti. Lo sfregamento del tessuto cutaneo ha evidentemente l'effetto di attivare il neurone giusto, che grato per l'improvviso afflusso sanguigno mi consiglia di trafficare con le opzioni avanzate di Chrome.

A chi fosse digiuno della gestione di questo programma ricordo che basta digitare nella barra degli indirizzi "chrome://flags" (senza virgolette, perdìo!) e come per magia appare un menu attraverso il quale è possibile dare sfogo ai sogni erotici di un nerd, ovvero combinare danni.

Non essendo un grande esperto di queste impostazioni e non volendo spendere una settimana a leggere documentazione a riguardo, ho semplicemente modificato i valori di tutte le voci che mi sembravano vagamente coinvolte nella corretta visualizzazione del sito. Criticate pure questo approccio quanto volete ma ha funzionato alla perfezione, ragion per cui a questo link potete scaricare la lista completa dei setting in formato immagine e replicarli senza tema di far deflagrare il vostro cubetto.

 

Ora gli elementi grafici scorrono con adeguata nonchalance ed è tempo di passare ad un semplice stress test. Lascio quindi acceso il tutto per una giornata di fila e, dopo 12 ore continuate, i dati sul display scorrono ancora senza intoppi.

Installo quindi il tutto nella posizione prescelta e SI VA IN SCENA!

 

Non dimentichiamo nemmeno che siamo imprenditori...

...e come tali dobbiamo fare i conti. Un sacco di conti. Prima di procedere con l'acquisto mi sono ovviamente informato con il mio commercialista sulla poco auspicabile possibilità che un altro computer potesse incidere negativamente sugli studi di settore. Confortato dalla risposta, ho comprato il tutto. Come scrivevo sopra, anche lo shopping in Israele è fatturabile e quindi scaricabile dalle tasse come acquisto di beni strumentali. Vista la destinazione estremamente specifica dell'accrocchio possiamo stimare che, detratta l'IVA, la spesa si ammortizzi completamente con un delta positivo di poco più di 3.300 euro di giocate al 10 e lotto.

 

Se avete domande di qualche tipo, test da proporre, curiosità a riguardo, scrivete tutto nei commenti e vi sarà risposto.

 

Gadjet



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