Gli anime dell'autunno 2015: una stagione ristretta ma intensa. Ok, scherzavo, ristretta e basta.


La scorsa stagione invernale mi ha visto molto impegnato sul fronte lavorativo, per cui ho avuto avuto poche ore di sonno da convertire in tempo utile per guardare qualche anime. Anche le recensioni avevano subito una battuta d'arresto ed è quindi il momento per riportarsi in pari con il lavoro. Lavoro? Almeno mi pagassero... :)

Come potete vedere, questa volta non ci sono molti titoli di cui parlare. Il problema è che quelli degni di nota sono comunque un insieme così ristretto che sarò ugualmente telegrafico. Ovviamente si parte dalle serie droppate, che a modo loro sono veramente spettacolari:

 

Dance with Devils: una ragazza, tanti ragazzi che se la contendono. Originale, vero? I ragazzi in questione sono vampiri e demoni, mentre lei sembra essere la chiave per accedere ad un enorme potere. Mai sentita una roba del genere, vero? Scommetto che state già correndo a scaricare la serie! Allora vi darò ancora un dettaglio: cantano. Sì, avete capito bene, cantano tutti come fosse un musical. Capite benissimo che sono faticosamente arrivato alla fine della prima puntata e poi ho cestinato il tutto.

Valkyrie Drive: cosa si può fare quando mancano del tutto le idee originali? Beh, ovviamente infilare qualche ragazza con i superpoteri aiuta sempre ad uscire dall'impasse. Però lo fanno già tutti e bisogna vendere! Cosa vende, dunque? Il sesso, ovviamente, meglio ancora se saffico. Ma c'è un problema: non bisogna fare un hentai, bensì un anime che si possa trasmettere in televisione. Colpo di "genio": unire l'aspetto saffico ai superpoteri. Ecco dunque che le ragazze vengono presentate a coppie, in cui una ha il potere di brandire un'arma e l'altra... beh, l'altra DIVENTA l'arma. Letteralmente. Con quale astuto artificio narrativo avviene la trasformazione? Eccitando la fanciulla sessualmente fino a che si trasforma, mi pare ovvio. A metà del secondo episodio ho mollato, mi pare ovvio.

Shinmai Maou no Testament BURST: avevo già parlato della prima stagione di questo anime come di un pretesto per far palpare più tette possibili al protagonista maschile. Ora i nemici si fanno più potenti e anche il numero di tette da palpare aumenta in proporzione. Dieci episodi di puro fanservice per i segaioli gli appassionati del genere. Non ne ho retti più di quattro, davvero troppo inconsistente.

 

Si sale fino al centro della classifica.

 

Hidan no Aria AA: non posso dire che la prima stagione di Hidan no Aria mi fosse piaciuta, diciamo che non mi aveva schifato troppo e questo mi è bastato per avventurarmi nella visione intera della seconda. Si è rivelato un discreto errore: nei nuovi episodi Aria fa da comprimaria ad una ragazzina timida ed impacciata, sua grande fan e a sua volta aspirante butei. Per fortuna che la nuova protagonista ha un passato oscuro, che rende vagamente interessante almeno il 10% della trama. Per il resto nulla di che, roba da liceali... anche quando il liceo forma guardie del corpo. Divertentissimo il fatto che le divise femminili siano antiproiettile, vedere uscire i personaggi con un paio di graffi dopo aver ricevuto colpi di mortaio rende di sicuro il tutto più plausibile. Insomma, invece di perdere tempo qua potete ringraziarmi con una birra per avervelo fatto risparmiare.

Comet Lucifer: Sogo è il giovane protagonista di questo anime basato su romanticismo ed ecologia. Rimasto orfano da piccolo in circostanze che si chiariranno nelle ultime puntate, Sogo ha ereditato dalla madre la passione per i cristalli e vaga nelle grotte del pianeta Giftia per cercarli. Un giorno si ritrova in mezzo ad una battaglia fra robottoni, in cui una fazione sta cercando di rapire una ragazzina spuntata dal nulla. Comincia così una rincorsa non molto originale per capire chi è veramente Felia, chi la vuole a tutti i costi e perché. A condire il tutto, una serie di artifici narrativi particolarmente originali: la compagna di scuola che ha una cotta per il protagonista e si ritrova a fare la terza incomoda, i nemici che gli eventi trasformeranno in alleati, l'amico che tradisce ma alla fine si redime. Insomma, roba mai vista. Certo, certo.

Concrete Revolutio: cosa succederebbe se tutti i superpoteri e tutti i supereroi fossero veri e coesistessero? Un gran casino, vero? Esatto: un gran casino è la definizione migliore per questo anime. La successione temporale degli eventi è così delirante che non solo le puntate fanno vedere momenti a distanza di anni fra loro, con personaggi che da buoni sono diventati cattivi senza capirne il motivo, ma anche la storia principale salta avanti e indietro a casaccio, proponendo fatti ed antefatti senza lasciare la speranza allo spettatore di capire cosa sia successo prima, cosa dopo e quali siano i rapporti causa/effetto. Si parla di una specie di agenzia governativa (o paragovernativa, non è così chiaro) che asseconda alcuni superumani e ne condanna altri sulla base di ragionamenti tutt'altro che chiari. Gli stessi agenti che fanno parte di questo ente perseguono motivazioni personali che vengono affrontate e spiegate a casaccio nell'arco degli episodi. Carina la fotografia, abbastanza originali alcune animazioni, molto bella visivamente la sigla finale. Se pensate che questi tre elementi vi bastino per dare una possibilità a Concrete Revolutio fate pure ma non dite che non vi avevo avvertiti.

Ushio to Tora: siccome non ne avevano mai fatte, ecco una nuova serie di Ushio e Tora. La storia dovreste conoscerla: Ushio è il figlio di un monaco e scopre per puro caso che nello scantinato del tempio in cui abita è stato sigillato 500 anni prima un pericoloso e sanguinario demone. Il ragazzo estrae la lancia che lo teneva inchiodato alla parete (dimostrando incidentalmente di avere così il potere necessario a maneggiarla) e il demone cerca subito di mangiarselo. Dopo averlo chiamato simpaticamente Tora (che sta per tigre, visti i colori del pelo), fra i due comincia un rapporto di conflittuale amicizia mentre la storia evolve verso il boss finale, in coincidenza con la ricerca della madre che Ushio non ha mai conosciuto. Scrivo ora di questa serie anche se non dovrei, perché Wikipedia dichiara 39 episodi ma dopo il periodo autunnale le puntate si sono fermate a 26 e l'anime è definito come ancora in corso. Come finirà? Beh, questo lo sappiamo tutti, non si sta parlando di una storia proprio imprevedibile. Merita la visione? Se vi piace il genere, perché no?

Young Black Jack: Black Jack è un genio della medicina, molto famoso soprattutto nel mondo della criminalità internazionale. Questa serie mostra gli anni della sua gioventù da studente e, oltre a metterne in risalto le doti sovrumane e la passione per la materia, affronta temi etici e storici non di poco conto. Young Black Jack è ambientato infatti negli anni '60 e mostra sia lo stato della ricerca medica dell'epoca che gli inquietanti scenari della guerra del Vietnam, vista sia sul campo di battaglia che dal punto di vista dei movimenti pacifisti e di come siano stati gestiti dal governo americano. Si parla inoltre del valore della vita umana di torbidi personaggi che non danno valore alla vita umana, a parte la propria. Insomma, non proprio una passeggiata di salute. Consiglio la serie nonostante pensi che si è cercato di mettere troppa carne al fuoco, con il risultato di non capire sempre il punto centrale degli episodi anche a scapito della drammaticità.

Sakurako-san no Ashimoto ni wa Shitai ga Umatteiru: Sakurako è una giovane osteologa con una notevole sociopatia. Shotaro è un liceale che la segue per motivi non strettamente sentimentali. Si potrebbe dire che si comporta nei suoi confronti più come un fratello maggiore o un tutore. Appena i due si muovono finiscono per trovare ossa umane da qualche parte, e la competenza di Sakurako è tale da riuscire puntualmente a svelare cosa si nasconde dietro quelle morti. Una serie pseudopoliziesca psicologica ed introspettiva, ma introspettiva in senso nipponico. Se quindi vi piace l'idea di guardarvi incredibili deduzioni unite ad allucinanti paranoie adolescenziali, questo anime fa esattamente per voi!

Owarimonogatari: per la prima volta, una delle serie di "Monogatari" non raggiunge i vertici della mia classifica personale. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un titolo che merita di essere visto soprattutto per gli appassionati dei lunghi dialoghi e della fotografia alternativa che è diventata una caratteristica di questo anime, però dopo tanti personaggi e tante storie (monogatari, appunto) ci si aspetta sempre qualche colpo di genio in grado di mantenere alta l'attenzione e non un senso costante di déja vu.

 

E per finire, ecco le posizioni più alte della classifica!

 

Seraph of the End S2: la prima stagione non mi era affatto dispiaciuta e la seconda comincia subito col botto. I protagonisti acquistano sempre più spessore e anche i personaggi che prima erano secondari diventano tutti molto interessanti. Nella battaglia postapocalittica contro i vampiri si inseriscono ora oscuri giochi di potere e si palesa lo spettro di alleanze fra acerrimi nemici che combattono una battaglia sanguinaria da un lato e perseguono fini poco chiari dall'altro. Anche nella falange dei non morti ci sono parecchi sospetti che portano ad uno scontro per spodestare i nobili attualmente al comando. In una escalation di violenza e disperazione, comincia ad essere più chiaro chi o cosa è "Seraph of the End" e la risposta è inquietante. Visione consigliata, aspettando la messa in onda della terza stagione.

Subete ga F ni Naru: aka "The perfect insider". Mai titolo fu più appropriato: ci troviamo di fronte ad una bella serie poliziesca la cui soluzione rispecchia il moniker nel modo più imprevedibile che si possa immaginare. Magata Shiki è una ex bambina prodigio, ora scienziata di fama mondiale, reclusa da 15 anni nel suo laboratorio come forma di detenzione dopo aver ucciso i propri genitori quando era quattordicenne. Per la prima volta dal suo ingresso, la porta dei suoi appartamenti si apre durante un blackout e Shiki ne esce... morta, vestita in un abito da sposa e senza braccia né gambe. Sohei, docente universitario da sempre fan della ricercatrice e Moe, studentessa che ha una evidente cotta per lui, si trovano nel laboratorio proprio al momento della macabra scoperta. Come se non bastasse anche il direttore del centro, appena arrivato, viene trovato morto ancora al posto di guida del suo elicottero. Le comunicazioni dall'isola sono interrotte e, acconsentendo alla richiesta dei ricercatori per evitare di perdere i finanziamenti in seguito allo scandalo che gli omicidi avrebbero causato, Sohei decide di aiutare a scoprire chi è l'autore dei delitti. Il bello di questa storia è che gli indizi non saltano fuori se non tramite complessi ragionamenti, rendendo molto difficile per lo spettatore ipotizzare il colpevole. Un altro aspetto interessante è che alla fine di ogni puntata un breve flashback ripercorre la vita di Shiki fino all'omicidio dei genitori, dipingendo una personalità estremamente disturbata oltre la genialità. La soluzione, poi, è davvero l'ultima cosa che si potrebbe pensare. Altamente consigliato, davvero!

 

Nonostante quest'ultimo anime abbia tutte le carte in regola per essere in cima alla classifica, ce n'è un altro che gli strappa con violenza - in tutti i sensi - il gradino più alto del podio!

 

Un uomo, un eroe, un mito!

 

One-Punch Man: in un Giappone costantemente minacciato da alieni, scienziati pazzi e mostri di vario genere c'è bisogno di eroi. Saitama è l'emblema dell'uomo qualunque: mediamente pigro, mediamente disponibile, mediamente magrolino, eppure un allenamento leggero lo ha trasformato nel più forte eroe che sia mai esistito, in grado di sconfiggere qualunque avversario con un singolo pugno. Per questo motivo si annoia e aspetta di trovare un avversario che lo possa mettere almeno in vaga difficoltà. Visto il suo aspetto nessuno lo prende sul serio, soprattutto i supereroi più forti, blasonati e popolari e anche quando è lui a salvare la situazione - praticamente sempre - tutti lo accusano di essere un truffatore. One Punch Man è una serie comica che prende in giro, letteralmente a pugni sui denti, gli anime sui supereroi in modo davvero irriverente. Ogni puntata è assolutamente geniale e alla fine mi sono trovato a volerne di più, sperando almeno in una seconda stagione.

 

Anche per questa volta è tutto, l'appuntamento come sempre è alla fine della stagione invernale per le nuove recensioni!

 

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